The kennel cuori d'acciaio


Storia
L'allevamento nacque nel 1975 su iniziativa di tre giovani (Giampiero, Remo e Nello), amanti degli animali, in generale, e dei cani, in particolare. Avendo condiviso le letture di K. Lorenz e di E. Trumler, due tra i più grandi etologi di tutti i tempi e i migliori a dedicarsi ai canidi selvatici, i tre ragazzi erano più interessati all'osservazione ed allo studio di cosa e quanto del patrimonio selvaggio fosse rimasto nel cane domestico piuttosto che alla parte commerciale dell'allevamento. Disponendo, quindi, di un grande terreno (circa 5000 metri quadri), allevarono venticinque pastori tedeschi senza costrizioni ne reti, lasciandoli liberi di vivere e organizzarsi autonomamente, senza l'intervento dell'uomo: insieme mangiavano, giocavano e litigavano, talora lottavano e combattevano per definire, come in natura, le normali gerarchie di branco. Venivano guidati solamente per gli accoppiamenti e, non sempre, per i parti mentre i cuccioli venivano lasciati all'interno del branco per osservare l'instaurarsi delle normali dinamiche con gli adulti.
Nel 1976, l'allevamento dei Cuori D'Acciaio ricevette il riconoscimento ufficiale della Federazione Cinologica Internazionale e ottenne, negli anni seguenti, risultati soddisfacenti sia dal punto di vista economico che di immagine: partecipò, infatti, a numerose esposizioni italiane ed estere, riportando sempre ottimi posizionamenti e premi e diventando ben presto un allevamento prestigioso. A cavallo degli anni '80, però, Giampiero si innamorò dei cani da pastore orientali e, guidato da quell'improvviso colpo di fulmine, decise di spostare il baricentro dell'allevamento sui pastori ungheresi e, più precisamente, sui Puli e sui Komondor. I primi, di piccola taglia e con il caratteristico pelo folto e cordato, attraevano per la straordinaria intelligenza e per l'ineguagliabile coraggio (a dispetto delle dimensioni ridotte). I Komondor, invece, di grossa taglia e dal pelo feltrato e cordato, colpirono Giampiero per le eccellenti qualità di guardiano associate, contemporaneamente, ad un aspetto simpatico e divertente. Vennero applicati criteri di selezione molto rigorosi negli accoppiamenti e la dedizione a queste due razze portò l'allevamento ad una fase entusiasmante e faticosa, con una massiva partecipazione alle esposizioni sia in Italia che all'estero. I risultati ottenuti ripagarono Giampiero dell'impegno profuso nella cura dei propri esemplari e, nel giro di una decina di anni, conseguì:

Kennel
  • 6 Campioni mondiali di bellezza
  • 12 Campioni internazionali di bellezza
  • 15 tra campioni Italiani, Francesi, Svizzeri, Rumeni..
  • Alcuni EUROPA SIEGER (Campionato europeo)
  • 1 BUNDESSIEGER (Campione tedesco)
  • ... e molti altri.

Infine, all'inizio degli anni '90, dopo lunghissime ricerche, l'Allevamento ricevette, finalmente, il primo Pastore della Russia Meridionale, inseguito per anni e sempre introvabile. Ivan, così si chiamava, travolse Giampiero (e tutta la sua famiglia) con la sua possessività, il suo affetto nei confronti del nucleo familiare, con il suo carattere forte e dominante e con le eccezionali qualità di guardiano della casa e del territorio (per cui, tra l'altro, è inflessibile). Nonostante l'arrivo di questa nuova razza, però, a metà anni '90, per motivi di lavoro e di salute, l'Allevamento entrò in una fase di stasi, conservando per sè una sola coppia di pastori della Russia Meridionale e progammando rare cucciolate. L'SRO (south russian ovtcharka), però, è rimasto nel nostro cuore e non solo. Sei meravigliosi esamplari difendono tuttora la nostra casa e la nostra famiglia, sempre ricordandoci il motivo per cui abbiamo scelto questa razza.

Foto dell'Allevamento

Gli allevatori
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Sara Veggi 2010-2013